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Teresa Mannino e il Teatro Massimo insieme per il nuovo polmone verde di Danisinni
Quando un progetto nasce dal desiderio di una comunità, riesce ad attrarre energie inaspettate per tradursi in realtà. Accade a Palermo, dove la futura “Foresta urbana” ideata dalla Fondazione Comunità di Danisinni ETS sta prendendo vita grazie a un grande sforzo collettivo. Un impegno condiviso verso la rigenerazione del quartiere che arriverà sul palcoscenico del Teatro Massimo con il sostegno e l’entusiasmo di Teresa Mannino.
L’evento: “Il meglio dei suoi monologhi” per il bene comune
La sera del 4 novembre 2026, alle ore 20.30, il Teatro Massimo di Palermo accoglierà Teresa Mannino, da sempre amante degli alberi e degli orti, che si è profondamente innamorata del progetto di Danisinni. L’artista proporrà alla cittadinanza “Il meglio dei suoi monologhi” in un evento unico che invita al “buon fare” unendo le forze. Il ricavato della serata, resa possibile grazie all’ospitalità solidale del Teatro Massimo, sarà interamente destinato alla realizzazione della “Foresta urbana”, un progetto in cui l’artista, il Teatro e gli abitanti credono fermamente.
La Foresta Urbana e la rinascita del Papireto
La Fondazione muove un nuovo passo decisivo nel processo di rigenerazione umana e sociale del rione. Nei mesi scorsi è stato acquistato un appezzamento di terreno nel “fondo Cavaliere”, limitrofo a piazza Danisinni. L’obiettivo è riqualificarlo per dare vita a una “Foresta urbana” dove far riaffiorare le sorgenti del Papireto, nel pieno rispetto della vocazione naturale e paesaggistica di questa località dalle radici arabe.
Il progetto restituirà un lembo di paesaggio da condividere non solo al quartiere, ma all’intera città, rendendola più abitabile e contrastando i danni della cementificazione. L’area si svilupperà su tre piani terrazzati, pensati per il ristoro dell’anima e del corpo, la convivialità, l’educazione alimentare e il rispetto dell’ambiente. Nel cuore della foresta sorgerà anche un’area sportiva in materiale ecosostenibile, per promuovere il rapporto tra la cura di sé e quella dell’ecosistema urbano. A Danisinni, dove un tempo scorreva un fiume, ricreare un habitat in cui le piante producono cibo e ossigeno risponde a un bisogno primario per la serenità delle persone.
Vent’anni di rigenerazione dal basso
La “Foresta urbana” si innesta sul percorso tracciato negli ultimi vent’anni dalla Comunità di Danisinni, animata dalla Parrocchia Sant’Agnese. Attraverso la partecipazione attiva e la riappropriazione del potere decisionale, gli abitanti si sono fatti co-artefici del bene comune. Un impegno costante che si è già tradotto in traguardi concreti per il rione storico, tra cui la riapertura dell’Asilo nido e la realizzazione della Fattoria comunitaria, della Palestra popolare e della Biblioteca di quartiere.
Coprogettazione e metodo scientifico
La progettazione dell’area verde è stata affidata all’Università degli Studi di Palermo, con il sostegno e la collaborazione di AssoCEA Messina APS – Centro di Educazione Ambientale. Insieme alla Fondazione Danisinni, hanno creato uno spazio di ricerca e condivisione che coinvolgerà attivamente gli abitanti, gli studenti, gli operatori pastorali e tutta la cittadinanza.
Il metodo si svilupperà attraverso incontri informali, sopralluoghi, restituzioni collettive e workshop intensivi. Si tratta di un processo di profonda resilienza che trasforma la marginalità in spazio generativo, assumendo l’armonia come principio politico e necessità sociale per promuovere appartenenza, giustizia spaziale e riscatto urbano. I responsabili scientifici del progetto sono il Prof. Renzo Lecardane (Coordinatore), il Prof. Ing. Luigi Palizzolo, il Prof. Agr. Francesco Sottile, la Prof. Arch. Zeila Tesoriere e il Prof. Arch. Ferdinando Trapani.
