Palermo – La musica come ponte tra sponde opposte del Mediterraneo, strumento di pace e narrazione di territori segnati dal conflitto. È questo il cuore dell’incontro intitolato “Il Mediterraneo in dialogo. Musica, memoria e incontro tra Palermo e Gerusalemme”, che si terrà venerdì 6 novembre 2026 alle ore 18:00 a Danisinni. 

L’evento vedrà protagonista Lucia D’Anna, violoncellista di caratura internazionale e autrice del libro “Terra non promessa”, in un dialogo che sarà moderato da Vincenzo Ceruso. Ad accogliere l’iniziativa, supportata dalle realtà del territorio tra cui “Il Sentiero” e la comunità di Danisinni, è un quartiere che rappresenta un prezioso laboratorio di rigenerazione urbana e riscatto sociale, offrendo il palcoscenico ideale per una testimonianza di cura e ricostruzione umana. 

La traiettoria umana e artistica di Lucia D’Anna è densa e stratificata. Formatasi inizialmente al Conservatorio “G. Verdi” di Milano e poi al Conservatorio della Svizzera italiana, ha collaborato con istituzioni di altissimo livello, dall’Accademia del Teatro alla Scala (2014-2016) all’Orchestra “La Verdi” di Milano. La sua versatilità l’ha portata a esplorare sia la musica contemporanea – ideando lo spettacolo Strings and Ink che unisce musica e pittura dal vivo – sia la prassi esecutiva storica della musica antica, studiando violoncello barocco e viola da gamba.

Oggi, Lucia D’Anna vive e opera stabilmente in Medio Oriente: è primo violoncello e violista da gamba della Jerusalem Baroque Orchestra e del Phoenix Ensemble. Ma il suo ruolo va ben oltre la performance artistica, trasformandosi in una vera e propria missione educativa sul territorio. Insieme a Michele Cantoni e Luca Franzetti, co-dirige l’EMAP (Ensembles Music Academies Palestine), con cui nel 2022 ha organizzato a Betlemme la prima accademia di musica barocca per giovani palestinesi.

L’appuntamento palermitano sarà un’occasione preziosa per ascoltare la voce di chi vive quotidianamente la complessa realtà mediorientale, tematica affrontata anche nel suo libro “Terra non promessa”, edito da Sonitus nel 2024.

Nel corso degli anni, D’Anna è stata docente e responsabile del Dipartimento Archi del Conservatorio Nazionale Palestinese e ha insegnato nei campi profughi di Betlemme. Di profondo impatto umano è il programma di introduzione alla musica da lei ideato durante la guerra per i bambini evacuati da Rafah a Betlemme, presso il Villaggio SOS. Attualmente ricopre anche il ruolo di supervisore accademico al Magnificat di Gerusalemme e di consulente artistico all’Istituto Barenboim-Said di Ramallah. 

Oltre al suo impegno musicale e pedagogico, la violoncellista è una testimone attiva del nostro tempo: collabora come corrispondente da Gerusalemme Est per Caterpillar su Rai Radio 2, realizza podcast, scrive per diverse testate giornalistiche e affianca Marco Rodari, il celebre “Pimpa”, come socia locale per l’associazione, Per far sorridere il Cielo. Il suo impegno accademico si è recentemente esteso anche all’Italia, dove ha vinto un assegno di ricerca post-dottorato presso l’Università UNIMORE per un progetto PNRR finalizzato a redigere l’inventario dell’archivio musicale della Custodia di Terra Santa.

L’incontro del 6 novembre a Danisinni si preannuncia quindi non solo come un evento culturale, ma come un momento di riflessione profonda su come l’arte e l’educazione possano farsi strumenti di resistenza pacifica, restituendo armonia laddove la storia sembra averla negata.